Le Materie Prime

La Natura ci offre dei tesori ricchi di storia e di sapori, con un carico di nutrienti indispensabili per nostro corpo. Per rendere unici i nostri prodotti abbiamo scelto delle materie prime vegetali non convenzionali e di alto profilo nutrizionale, capaci di raccontare la storia di territori e di culture meravigliose. Abbiamo scelto di lavorarle in Italia, sinonimo di eccellenza e passione, fondendole con le nostre migliori competenze nel saper fare, per un binomio culturale che si ispira al valore della condivisione nella società globale in cui viviamo.

Il Platano è la nostra materia prima per eccellenza, dotata di un incredibile fascino esotico.
Lo lavoriamo quando ancora è verde, ovvero quando non ha ancora sviluppato gli zuccheri al suo interno,
per poter sfruttare al massimo sia le sue proprietà nutritive che la sua versatilità di applicazioni.

LA STORIA
Il Platano è un frutto della famiglia delle Musae, ed è originario dell’arcipelago Malese, dove è comparso prima del 2.000aC.
Diffusosi anzitutto nel sud est asiatico, ha iniziato subito a mostrare il suo grande valore sia come alimento che medicina per le popolazioni che lo inserivano nella loro cultura. Le prime tracce storiche risalgono infatti al 850 aC dove compare sia nel Ramayana, importante poema epico indiano in lingua sanscrita, che nel magnifico tempio buddista di Borobudur in Giava centrale, dove sculture in pietra offrivano il frutto al dio.
Nell’anno 327 aC, gli eserciti vittoriosi di Alessandro Magno ne descrivono la coltivazione nella parte inferiore della Valle Indù in India, mentre in Cina meridionale gli scritti risalente alla dinastia Han (206 aC -220 dC), menzionano che la coltivazione di banane e platani è stata praticata per più di 2000 anni.
I mercanti e naturalisti europei portarono notizie dell’albero in Europa attraverso la Via della Seta nel III secolo aC dove però è stato portato solo nel 650 dC con la conquista araba del Mediterraneo.
A causa del clima, non è mai stato coltivato in Europa ad eccezione delle aree sudoccidentali della Spagna e nelle Canarie. Dal Mediterraneo le coltivazioni di platani e banane si sono diffuse con successo nelle piantagioni africane, prima di approdare nel Nuovo Mondo grazie alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo e i colonizzatori portoghesi e spagnoli. In centro e sud America questo frutto ha trovato un clima incredibilmente propizio dove ha dato vita alle varietà più qualitative ed è diventato importantissimo sia da un punto di vista nutrizionale che culturale per la maggior parte delle popolazioni locali.

FATTORI CULTURALI
Nella cultura indiana, la continua ricrescita del Banano simboleggia fertilità e prosperità tanto che sia il frutto che le foglie sono doni e ornamenti comuni durante le cerimonie matrimoniali. Nelle risaie cinesi spesso viene piantato un banano in un angolo per attirare la fortuna. In Malesia le foglie sono usate ritualmente nelle abluzioni eseguite dalle donne per due settimane dopo il parto.
Le Musacee sono state apprezzate così tanto anche in europa da essere impiegate come piante ornamentali sin dal I secolo quando Plinio il Vecchio ne parlò nel suo Naturalis Historia gettando le basi per il loro nome scientifico (“la Musa che cammina in Paradiso, è dietro l’albero che mangiano i saggi).

Il platano è storicamente sfruttato dalla medicina popolare per curare reumatismi, infiammazioni e ulcere, raffreddore e bronchite.

PROPRIETÀ NATURALI
La parte nutritiva prevalente è fornita da fibre e carboidrati, composti principalmente da amidi, polisaccaridi che le piante usano per immagazzinare l’energia che serve loro.
Questa caratteristica strutturale rende il platano sia un’ottima spugna per raccogliere importanti micronutrienti essenziali ed essere duttile come base per la preparazione di alimenti derivati, sia dolci che salati.
La percentuale di amidi resistenti sul totale è molto elevata nel platano, questo gli conferisce delle notevoli proprietà nutritive per la flora batterica, con un effetto diretto sui cicli infiammatori e sul controllo dei microrganismi patogeni nel corpo (sistema immunitario), causa delle degenerazioni cellulari.
Privo di colesterolo, con un trascurabile contenuto di grassi e contenuto indice glicemico, il platano rappresenta una base nutritiva di alto profilo e con una vasta gamma di micronutrienti polifunzionali.

Studi internazionali certificati hanno mostrato diverse azioni benefiche sull’organismo che rendono il Platano verde un alimento alleato della salute:
– azione riequilibrante sul fegato.
– effetti positivi sugli emuntori renale ed epatico
– azione di rinforzo delle difese immunitarie;
– azione protettiva per l’apparato cardiovascolare
– azione di contrasto sull’attività ritentiva e ipertensiva del sodio, con conseguente regolazione della pressione sanguigna.
– azione protettiva e curativa in caso di ulcera e di lesioni ulcerative delle mucose
– acceleratore del metabolismo
– azione ipoglicemizzante curativa nella sindrome metabolica
– azione benefica sull’assetto lipidico
– azione antifame compulsiva
– azione nutritiva per occhi e pelle
– azione riequilibrante dell’alvo in caso di diarrea
– azione antiossidante, antimutagena e antitumorale grazie alla presenza di flavonoidi come le catechine, epicatechine e antocianine.

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La Batata

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Il pane eterno.

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